26 Gennaio 2020 Liberi di Cambiare

Ho un messaggio per te

Sono una delle tante persone calabresi che ha studiato tanto. Durante la mia carriera, ho avuto diverse occasioni di andare a lavorare in altre regioni e all’estero, ma ho deciso di rimanere in Calabria, di vivere in Calabria, di lavorare e lottare qui per dare il mio contributo alla nostra terra: come professore universitario, come cittadino e adesso come politico, consapevole che la politica è servizio pubblico incondizionato. Ognuno di noi ha un’idea e un’ideologia. Chiunque ha una visione del territorio, dello sviluppo e del futuro. Chiunque ha sentimenti, valori e princìpi in cui crede e deve credere. Sono un economista e ho ispirazioni politiche di cui sono orgoglioso. 

Vivo da 30 anni a Rende ma sono cresciuto in un paesino della Calabria, Carlopoli. Lì ho imparato a stare nella comunità: ho imparato a capire il valore e l’importanza della solidarietà, dell’aiuto reciproco e del lavoro, che è il fondamento della Repubblica.

Perciò sono convinto che si possa crescere soltanto insieme, dunque aiutando i più deboli, agevolandoli, accompagnandoli nelle loro difficoltà, sostenendoli e non considerandoli un problema, un peso, una massa  senza senso. 

Dalla mia formazione accademica ho capito che pensare e agire per il bene comune porta anche vantaggi economici. Ho capito che ridurre le diseguaglianze e cercare di eliminarle è necessario e non è soltanto un fatto di coscienza e sensibilità. 

La politica deve occuparsi del bene pubblico e il bene pubblico in assoluto è la serenità delle persone, che hanno diritto ad un salario adeguato, ad una sanità sicura, ad una scuola vera, ad un ambiente sano, ad un’economia solida, a servizi pubblici moderni, a tasse eque, ad uno Stato sociale presente, alla casa, a valide opportunità di lavoro e di impresa, all’imparzialità degli uffici, alla libertà di movimento, di scelta, di cura, di vita.

Questa nostra terra subisce da troppo tempo saccheggi, ruberie, abusi, storture, ingiustizie, ricatti e il diffuso dominio della ‘ndrangheta. Non possiamo più permetterlo: la Calabria non deve spopolarsi, non deve perdere le sue intelligenze, le sue tradizioni, i suoi tesori. 

Molti di voi hanno figli che studiano fuori; che a Roma, a Bologna o a Milano hanno trovato un posto e creato famiglia. Qui è mancato il ricambio generazionale: i dirigenti pubblici sono spesso gli stessi di 40 anni fa, non circolano nuove idee e la creatività e le capacità sono confinate, bloccate dalle promesse di tanti politici, che sfruttano il bisogno e condizionano il voto, l’amministrazione pubblica e il futuro comune. Lo ha ribadito tante volte Nicola Gratteri, lo confermano le inchieste delle Procure e soprattutto lo verifichiamo nel nostro quotidiano.

Per questo è fondamentale creare unità, darci una direzione, credere nel riscatto e nella rinascita della Calabria, abbandonare la rassegnazione, la sfiducia, il sospetto e l’indifferenza verso cui ci spingono i cattivi esempi: gli scandali amministrativi, le pratiche della raccomandazione, il clientelismo e una gestione del potere spesso allegra e perfino spregiudicata.

Abbiamo tante cose da fare. Vorrei rassicurarvi sul metodo che ho in mente. Lo riassumo in tre parole: ascolto, condivisione, sintesi. Basta con le riunioni a porte chiuse, basta con l’esclusione degli addetti, basta con le forzature a discapito delle popolazioni e delle autonomie territoriali.

Dobbiamo impegnarci tutti: dobbiamo uscire dalle nostre case e coinvolgere i nostri amici e conoscenti in questo nostro progetto di riscatto della Calabria, che non può più essere ricordata per l’assassinio di Fortugno, la strage di Duisburg, l’omicidio di Nicholas Green o i decessi delle partorienti e dei neonati. 

Il nostro obiettivo è ricostruire l’immagine vera della nostra terra, recuperarne le risorse, intanto umane, custodirle, valorizzarle e metterle a sistema. Penso alla crescita che potremmo avere, così facendo, nei settori dell’innovazione, dell’agricoltura e del turismo. 

Rimbocchiamoci le maniche, fidiamoci reciprocamente e mettiamoci all’opera. Abbiamo bisogno di concretezza, di passione e di orgoglio collettivo. Io ce la metto tutta per essere sempre con voi e per rappresentarvi con la serietà, l’onestà e la disponibilità che un governatore deve avere e mantenere. Liberiamo insieme la Calabria e facciamola decollare!

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